sabato 3 dicembre 2011


Cos’è una strada, ovvero che cosa ci serve sapere di una strada, non dico in fase di progettazione, per la quale ci sono una buona quantità di software e normative da seguire, ma proprio nella fase di che cosa è da tracciare.

Una strada, in linea di principio, è un insieme di rette unite da curve, più o meno complesse.
In linea generale, la sequenza è la seguente:
rettifilo
clotoide (o spirale)
arco di circonferenza (o cerchio)
clotoide (o spirale)
rettifilo

Faccio un esempio grafico.

Prendiamo due rettilinei lunghi 100:


supponiamo di volerli unire con una curva, di raggio 25: la curva non è altro che un cerchio tra i due rettifili

Creando un tracciato stradale da queste semplici informazioni, avremo il tracciato che segue:
Ricapitolando:
La strada comincia con un rettilineo alla progressiva 0
Il rettilineo è lungo 75 metri
Successivamente, ho una curva, raggio 25, che arriva fino a 114.27.
Il centro curva è rappresentato dalla progressiva 94.63.
La strada finisce alla progressiva 189.26

A titolo di esempio, possiamo inserire delle clotoidi, ovvero delle spirali a raggio variabile dall’infinito, sul rettilineo, al raggio di curvatura dell’arco.
Nel caso di esempio, inseriremo una clotoide in ingresso di 20 metri e una in uscita di 40 metri.
Ovviamente, questi parametri sono dettati dalla normativa. In questo caso li sto inventando.

In questo caso:


Da cui:
Rettilineo fino a 62.45
Clotoide fino a 82.45 (20 metri)
Cerchio da lì fino a 91.72
Lì comincia un'altra clotoide, che è lunga 40 metri.
Infine, il rettilineo.

Che cosa tracciare, quali sezioni sono da tracciare?
Teoricamente, tutte queste, più alcune intermedie, in dipendenza dall’oggetto (strada o galleria).
Come regola, l’ho imparata questa mattina, si può guardare la freccia o, meglio, la corda tra una sezione e la successiva.



Se 11 cm, in questa curva del tutto ipotetica, sono una quantità che posso permettere di lasciare stimare a chi materialmente costruirà la strada, posso usare le due sezioni, altrimenti ne dovrò mettere di intermedie.
Generalmente, le sezioni sono ogni 20 metri in rettilineo e ogni 10 in curva, a cui andrebbero aggiunti i punti “particolari”, ovvero inizio curva, inizio clotoide, etc etc.

I valori delle curve, vanno inseriti nei software di campagna; ho avuto modo di provarne tre di tre diverse marche (Trimble, Topcon, Leica).

Generalmente, è obbligatorio cominciare con un rettifilo, alcune volte finire con un rettilineo. Nel caso del nostro esempio, nessun problema. Occorre fare attenzione che il rettifilo iniziale, in alcuni software, determina l’orientamento dell’intera strada, per cui occorre, se malauguratamente il progettista ha cominciato con una curva, stimare la tangente nel punto finale della curva e allungarla di una decina o più di metri.
Altri software non sono in grado di gestire due clotoidi consecutive, per cui è obbligatorio inserire un segmentino tra le due clotoidi: si può aggiungere 1 mm di rettilineo, e magari togliere 1 mm di lunghezza a una delle due clotoidi, per rispettare la progressiva finale.

In generale, le curve vengono inserite in lunghezza, ovvero: data un raggio di curvatura, per esempio 25, viene chiesta la lunghezza della clotoide in ingresso, la lunghezza dell’arco di circonferenza a raggio costante, e infine la lunghezza della clotoide in uscita.
Appare evidente che, se inserisco dei valori sbagliati, anche di poco, posso determinare un errore di orientamento della strada. Se indico al software dello strumento, per esempio, che la lunghezza della clotoide finale è di 50  metri invece che 40, posso aspettarmi un risultato di questo tipo:


Molti software permettono di inserire non solamente gli elementi (rettilinei, archi, clotoidi) ma anche di effettuarne un controllo geometrico. Questo è possibile se, oltre al valore di progressiva, sono state inserite anche le coordinate. Generalmente, questo avviene nelle esportazioni dai software di progettazione stradale, o nelle conversioni tra formato strumento diverse, o in alcuni formati dati che, oltre al valore di progressiva, necessitano anche delle coordinate.
Se il controllo non è fornito direttamente dal software, possono essere eseguiti semplici controlli a campione sulle coordinate dei punti, sulla posizione delle sezioni, sulla progressiva finale (controllo che io faccio sempre a prescindere)

Sempre nel caso di esempio, supponiamo che vengano inseriti questi dati:
Progressiva 0: Rettilineo da 0,0 a 0,63
Progressiva 62.45: Clotoide lunga 20 metri.
Il software richiederà di correggere l’errore, ovvero utilizzare le coordinate della progressiva 62.45 e tagliare 0.55 cm di rettilineo.
Se l’errore dovesse essere molto elevato, è possibile che sia stato fatto un errore di inserendo i dati (per esempio, inserendo una curva verso destra in luogo di una curva verso sinistra.

sabato 6 agosto 2011

Gruppo Topografia e Cantiere su Linkedin

Ho creato il gruppo Topografia e Cantiere su Linkedin!.

lunedì 1 marzo 2010

Coordinate Piane

Coordinate Piane, coordinate rettilinee, coordinate gauss boaga uffff!!!
Insomma, che coordinate dobbiamo usare!??!?!?!
Per quel che mi riguarda, e per quel che riguarda anche TGO, esistono solo due tipi di coordinate: le coordinate suolo e le coordinate reticolo.
Le coordinate suolo sono le coordinate giuste, ovvero:


Cioè la distanza su di una geodetica che rappresenti, o meglio approssimi, la superficie reale.

Poi ci sono le coordinate reticolo, ovvero le coordinate su di un piano di proiezione.

Le coordinate reticolo dipendono dall'uso che ne dobbiamo fare:
le coordinate gauss boaga, per esempio, servono per rappresentare l'italia, divisa su due fusi, alla scala di 1:25000, ovvero con la precisione di 5 metri (ricordate l'errore di graficismo?)
le coordinate cassini servono, ma che ve lo dico a fare?
Le coordinate rettilinee sono coordinate piane che approssimano al meglio le coordinate suolo. Non saranno mai perfette perchè un ellissoide non si può rappresentare sul piano senza deformazioni.

Per esempio, quando diciamo " Nessuna proiezione nessun datum" e diamo l'altezza di progetto pari a 300 metri, diciamo che l'ellissoide si "gonfia" fino a + 300 metri (circa 260 slm) per meglio rappresentare la superficie fisica.
Da un punto di tangenza, medio tra quelli di calibrazione, si sviluppa un piano mercatore che approssima la superficie terrestre.

Su TGO, possiamo scegliere il nostro punto di partenza:

Da proprietà progetto, impostazioni sito locale, se premiamo, possiamo scegliere il punto di tangenza e l'altezza di progetto



Vedete la scala? è diversa, anzi maggiore di 1, e infatti siamo a 983 metri sull'ellissoide.

Per verificare se il sistema di cooridinate è corretto, io faccio così:

Prendo i due punti estremi del rilievo, vado su rilevamento (o CoGo sul controller) e verifico che la distanza suolo e quella reticolo coincidano in modo ragionevole.

In questo caso, 3 cm su di un chilometro, per due punti che hanno una differenza di quota di 150 metri, possiamo anche accontentarci. Sono 22 ppm ma, per prova, provate a vedere che schifezza viene con gauss boaga!


giovedì 25 febbraio 2010

problemi di multipath o problemi di geoide?

Oggi mi chiama un cliente e mi chiede se ho problemi di multipath. Personalmente no, ma il suo GPS sembra di sì, o almeno così mi ha detto..
Si tratta di strumentazione un po' datata, ma comunque non credo che una differenza di 80 cm in quota possa essere dovuta al multipath.
Comunque, come fare a verificare se il vostro rilievo GPS possa avere dei problemi in quota?
Intanto, il suo rilievo: statico, con quattro punti fissi e iperdeterminato, sessioni di 30 minuti contemporanee su treppiede.
Quali possono essere le cause?

1) sbagliata altezza dell'antenna o sbagliato modello dell'antenna, in quanto si ail tipo di antenna, sia la metodologia di misura (inclinata, dl basso, fino alla base della montatura). la base della montatura, o ARP (Antenna Reference Plane) è ciò che distingue un'antenna da un'altra. Per esempio, se mettete dentro TGO un'antenna della temibile concorrenza, potrete riportare solo la misura all'ARP.
Le antenne sono tutte qui: http://www.ngs.noaa.gov/ANTCAL/
Ci sono due grandi famiglie di modelli dell'antenna: quelli assoluti e quelli relativi.
Quelli relativi, che sono nel sito che riportavo sopra, sono quelli più usati, sono relativi ad un'antenna di riferimento del NGS (National Geodetic Survey statunitense, insomma i governativi a stelle e strisce che si occupano di topografia).
sono una roba tipo:
TRM_R8_GNSS Integrated Antenna (R8) Model 2 NGS ( 2) 06/05/22
0.9 0.0 103.9
0.0 0.6 1.6 2.9 4.2 5.5 6.7 7.5 7.9 8.0
7.6 6.8 5.5 3.8 1.6 -0.9 -3.5 0.0 0.0
-1.9 0.2 88.5
0.0 -0.9 -0.9 -0.1 1.1 2.3 3.5 4.4 4.9 5.0
4.6 3.7 2.3 0.5 -1.6 -3.7 -5.8 0.0 0.0
I primi tre numerini sono dati dalle differenze a nord, est, e quota del centro geometrico dell'antenna al centro "elettrico" dell'antenna, vengono riportati per le due frequenze.
Sempre in mm, la riga successiva riporta la variazione mano a mano che il satellite si alza.

Successivamente, c'è il rumore. Non so se più basso sia migliore sia l'antenna.

RMS MM RMS - 2 MEASUREMENTS
0.4 0.6 0.4
0.0 0.1 0.2 0.2 0.2 0.2 0.2 0.2 0.2 0.2
0.2 0.2 0.2 0.2 0.3 0.3 0.3 0.0 0.0
0.2 0.5 0.0
0.0 0.0 0.0 0.1 0.1 0.0 0.1 0.0 0.0 0.0
0.0 0.0 0.0 0.0 0.1 0.1 0.2 0.0 0.0

Tutte le misure sono riportate in mm
il secondo modello dell'antenna è quello assoluto, che si trova qui:
http://www.ngs.noaa.gov/ANTCAL/images/ant_info.abs
Questo tipo di modello dell'antenna considera sia l'antenna del ricevitore, sia l'antenna di ogni singolo satellite.

Alcuni modelli prendono in consoderazione anche l'azimuth nelle correzioni ma, a meno che non vi occupiate di deformazioni della crosta terrestre o di terremoti, non vi interessa.

L'unica cosa da fare è NON CONFONDERE I MODELLI DI ANTENNA: o usate solo gli assoluti, o usate solo i relativi.

2) secondo problema dell'errore in quota potrebbero essere i punti di riferimento: la rete, compensatela prima rispetto ad un solo punto fisso (compensazione intrinseca) POI rispetto ai punti fissi. Se ci sono differenze anormali, i punti che vi hanno dato fanno schifo (o il vostro rilievo fa schifo)

3) modello del geoide
Verificate di usare sempre il modello di geoide adeguato. Per esempio, usare Italgeo90 in Libia potrebbe dare dei problemi.
I modelli di geoide sono in tutto tre, non è difficile.
Italgeo90, gratuito, con precsione assoluta attorno al metro e relativa di un paio di cm a chilometro (per esperienza, non ho mai trovato alcuna informazione a riguardo)
EGM2008, con precisione assoluta di 30 cm, ma con origine delle quote diversa rispetto a quella italiana
Italgeo2005, contenuto in Verto, con precisione assoluta dichiarata di 8 cm

Per dire le influenze sulla quota dei tre tipi di errore, il primo tipo, ovvero errato modello di antenna, porta al massimo a 10 cm.
Il secondo, relativo ai punti di riferimento, è in genere l'errore che capita.
il terzo non dovreste mai incorrervi, se aveste dei dubbi prendete un punto di riferimento e calcolate con excel le differenze di quota ellissoidiche e sul livello del mare. Se non c'entrano nulla l'una con l'altra, forse avete un problema di geoide.

Ah, il multipath. io credo che dovremmo stare dentro i 10-15 cm di errore non ripetibile (ovvero la seconda colta che fate la misura dovrebbe venire diversa)
Tra l'altro, a meno che non facciate misure davanti ad un hangar in metallo, non dovrebbero esserci problemi.

domenica 21 febbraio 2010

Usare il sito Trimble

Questa miniguida riguarda il sito Trimble.
E' molto utile ed un suo corretto utilizzo porta sicuramente a dei giovamenti.
Basta sapere un po' di Inglese.
Andiamo su www.trimble.com
Andiamo col mouse in alto e prendiamo Product & Solution. Si aprirà un menù, prendiamo Surveying.
Diciamo che vogliamo avere il manuale di Trimble Survey controller versione 12.40
Premiamo "Controller and Field Software", poi premiamo la figura del nostro controller (per esempio il TSC2), prendiamo "Trimble Survey Controller"
Quindi, in alto a sinistra, premiamo Support
Poi premiamo Download and Documentation
Older Release (vecchie versioni)
TsCE/ACU... Download
Ora abbiamo la lista delle versioni. Prendiamo quella che ci serve.
Semplice no?

OKKIO AD UNA COSA IMPORTANTE: non provate ad installare una versione di software diversa da quella che avete. Controllate la data di garanzia sul controller (per esempio voi avete 11/2006). Potete installare fino alla 11.32.
Prima di farlo, chiamatemi, o comunque FATE LA COPIA DELLA CARTELLA TRIMBLE DATA perchè, se male interpretate le istruzioni (vi chiede: volete formattare il controller e mettere il contenuto in una cartella nascosta del PC) e voi rispondete di sì a tutto, addio dati.

Access, il software di controllo di trimble, ha un sistema molto diverso: l'aggiornamento è automatico, l'help è qui
https://www.myconnectedsite.com/site/surveyadministration/TrimbleAccessHelp

Il sistema si aggiorna da solo e, da questo punto di vista, è stabile e sicuro.

Telefonini da usare con le reti

Metto un breve elenco di telefonini che ho usato con le reti GPS.
Se volete metterne a commento, fate pure!!!
In ogni caso:
Nokia 2760 - è il telefonino che attualmente uso per i collegamenti con tutti i ricevitori GPS (o GNSS), la batteria dura circa 4 ore. Con due batterie funziona!
Nokia N70 - glorioso mattoncino di Nokia, non è subacqueo (mi è finito in un torrente)
Nokia N73 - gran telefono, batteria insomma (2 ore)

Telefoni da NON USARE perchè ci abbiamo già provato!
Tutti i Blackberry, tutti gli HTC, tutti gli iPhone, tutti i telefoni con Windows Mobile di qualsiasi versione, Nokia serie E (instabilità bluetooth)

Caratteristiche del telefono:
Non siete obbligati a comperare i telefoni che diciamo noi; abbiamo configurato tranquillamente Sony, Motorola, LG senza particolari problemi.
il trucco è mettere come numero di telefono la seguente stringa:
*99***1#,"IP","web.omnitel.it" (per vodafone). L'indirizzo internet si chiama APN e lo chiedete al vostro operatore.

Le caratteristiche sono semplici:
Telefonino con GPRS e bluetooth.
Se il telefonino può essere usato per navigare via bluetooth con un computer, allora può essere utilizzato per le connessioni di rete.
Se il negoziante non ve lo sa dire, cambiate negozio!

Riguardo alle tariffe, è una selva.
Sono necessari circa 200-300 megabyte al mese per lavorare tranquillamente 7 giorni su 7 di connessione INTERNET.
OKKIO che internet significa INTERNET e non WAP. Se il negoziante non sa la differenza, cambiate negozio.
In ogni caso, per dire la mia esperienza, ho un contratto con WIND che si chiama All inclusive che mi da 2 Giga a bimestre, costa 60 euro al mese e ci faccio anche le chiamate; fino a qualche tempo fa avevo TIM, che propone una tariffa che si chiama Alice a volume (o similari) che ti dà 1000 Mega al mese. Vodafone mi hanno detto che fa una promozione sui 100 mega, informatevi. Tre, che ha le tariffe più convenienti, è utile solamente se lavorate in città in quanto in aperta campagna, appoggiandosi alle reti di altri operatori, potrebbe darvi delle sorprese in bolletta.

Altre cose da dire, è che le chiavette non si possono attaccare al TSC2, anche se qualcuno (io) ci ha provato. Nada.

il resto qui

Prima Pagina

Qui abbiamo la prima pagina del Blog sulla topografia.
Il blog si chiama uomogps perchè, spesso, vengo chiamato così.
Sono un uomo con le antenne, faccio il topografo da diverso tempo e, prima di diventare un uomo gps, ero, forse, un uomo.
Ma non divaghiamo. Ho deciso di tenere questo blog per provare a dare una sistematicità alle lezioni su internet che trovo e alle informazioni che raccolgo.